Londra
2011

Mercoledì 19
Ottobre 2011

Belgrave Square
Londra 2011

Re Panettone® accolto trionfalmente a Londra

Londra, 20-10-11. L’austera Belgrave Square, centro diplomatico di Londra, ha ospitato lo sbarco britannico di Re Panettone®, evento ideato da Stanislao Porzio. L’edizione londinese, organizzata dall’associazione culturale Amici del Panettone presieduta da Sabrina Dallagiovanna, ha avuto luogo il 19 ottobre all’interno – e con la preziosa collaborazione – dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, diretto da Carlo Presenti, ottenendo un valido supporto anche dalla sede di Londra dell’Istituto del Commercio Estero, diretta da Fortunato Celi Zullo, e dai due sponsor, il Molino Dallagiovanna e Comieco.

Presenti, quattro aziende italiane: Flamigni, Galup, Vergani e I Dolci di Giotto. Tre imprese familiari, storiche, eppure dinamiche e sempre tese alla qualità; una cooperativa sociale, meritoria non solo per le intenzioni, ma anche per i risultati. I loro panettoni alla mattina hanno deliziato addetti ai lavori come buyer, ristoratori, giornalisti, e al pomeriggio un pubblico di appassionati che ha affollato l’evento.

Alle 18.30 il direttore dell’Istituto Carlo Presenti ha aperto i lavori. La parola è passata poi a Sabrina Dallagiovanna, che ha presentato l’Associazione, volta alla diffusione della cultura del panettone in Italia e nel mondo, e i relatori della serata. Il primo, Achille Zoia, è uno fra i massimi pasticcieri italiani e co-fondatore dell’Accademia dei Maestri Pasticcieri Italiani. Non potendo preparare il panettone, dolce che richiede tre giorni di lavorazione, si è esibito in una sua celere reinterpretazione di un altro classico della pasticceria italiana: i babà, in un’ora. Dopo otto secondi di cutter, l’impasto liquido era pronto per l’immissione negli stampi.

Effettuata l’operazione, durante la lievitazione e la cottura dei babà la parola è passata a Stanislao Porzio. Porzio, ideatore della festa Re Panettone™ e autore del libro Il panettone. Storia, leggende e segreti di un protagonista del Natale, ha tenuto un discorso sulle origini leggendarie e storiche del dolce milanese, sulla sua storia, sulle sue caratteristiche. Ha poi presentato le aziende che esponevano presso l’Istituto di Cultura.

È stata quindi la volta di Paolo Marchi, giornalista gastronomico fondatore del congresso di cucina Identità Golose. Marchi ha descritto la fortuna di questo dolce in Italia e le sue varianti, interloquendo con persone del pubblico. Alla domanda “a quale bevanda il panettone si abbina meglio”, Marchi ha risposto escludendo lo Champagne e suggerendo vini dolci. Porzio ha consigliato la Malvasia DOC dei Colli Piacentini, che sia nella versione spumante, sia in quella passita o vendemmia tardiva si accoppia perfettamente al dolce milanese. La parola è tornata ad Achille Zoia, che ha elencato le fasi di produzione del panettone, con l’ausilio di immagini filmate nel suo laboratorio. Il pasticciere ha sottolineato l’importanza del lievito naturale. Proprio con questo, misto a lievito di birra, in giornata aveva realizzato alcune focacce, che sono state fatte degustare al pubblico insieme ai babà. I dolci di Zoia e i panettoni dei produttori presenti sono stati assai apprezzati. Stanislao Porzio infine ha dato appuntamento a tutti a Re Panettone™ Milano, il 26 e il 27 novembre.

L’interesse della manifestazione ha portato all’Istituto di Cultura oltre al pubblico che assiepava la sala, anche la troupe di RAI Londra, diretta da Antonio Caprarica, che ha filmato l’evento e realizzato interviste a Zoia, Dallagiovanna e Porzio.

Qualche notizia sulle aziende presenti: Flamigni, nata negli anni Trenta a Forlì, ma con stabilimento di produzione di panettoni e colombe a Rodello d’Alba (CN), nelle vocatissime Langhe; Galup, marchio di illustre tradizione, creato nel 1922 a Pinerolo (TO) da Pietro Ferrua, che chiamò così il suo panettone coperto di glassa alle nocciole (galup in dialetto piemontese vuol dire goloso); Vergani, anch’essa azienda storica, che ha esordito nel 1944 a Milano, dove continua a produrre ancora oggi; I Dolci di Giotto – La Pasticceria del Carcere di Padova, una cooperativa sociale che fa lavorare con ottimi risultati come pasticcieri alcuni detenuti del Carcere di Padova, facilitando il loro successivo reinserimento.

Fondamentali gli sponsor: il Molino Dallagiovanna, produttore molto attento al panettone, al punto da dedicargli una linea di produzione specializzata e da sostenere la manifestazione Re Panettone™ sin dalla sua prima edizione; Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, che promuove l’innovazione degli imballaggi che accompagnano le eccellenze del Made in Italy nel mondo. A Londra, Comieco ha esposto alcune confezioni, che hanno segnato la diffusione del panettone nel mondo, a partire dalla storica “cappelliera”.

OrganizzatoreSponsor
Amici del Panettone Mulino Dallagiovanna Comieco
Con la Collaborazione di
Amphibia X-Novo Design Istituto nazionale per il Commercio Estero Italian Cultural Institute